SAN MATTIA, APOSTOLO (FESTA)

https://www.maranatha.it/Festiv2/festeSolen/0514-ww.jpg

Prima Lettura  At 1, 15-17. 20-26
La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni Pietro si alzò in mezzo ai fratelli – il numero delle persone radunate era di circa centoventi – e disse: «Fratelli, era necessario che si compisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, diventato la guida di quelli che arrestarono Gesù. Egli infatti era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Sta scritto infatti nel libro dei Salmi:
“La sua dimora diventi deserta
e nessuno vi abiti”,
e: “Il suo incarico lo prenda un altro”.
Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Gesù ha vissuto fra noi, cominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di mezzo a noi assunto in cielo, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione».
Ne proposero due: Giuseppe, detto Barsabba, soprannominato Giusto, e Mattia. Poi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto in questo ministero e apostolato, che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto che gli spettava». Tirarono a sorte fra loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.


Vangelo  Gv 15, 9-17
Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamati amici.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

COMMENTO
  • Tutto è dovuto all'iniziativa di Dio. L'operato di Giuda rientra nel disegno di Dio, la scelta del nuovo apostolo è affidata a Dio: Pregarono dicendo: "Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto...". CREDIAMO A QUESTA PRESENZA OPERANTE DI DIO? AGIAMO AFFIDANDOCI A LUI? O CI ILLUDIAMO DI POTER FARE TUTTO NOI DA SOLI?
  • Interessanti i due requisiti necessari per essere apostoli:
    • essere stati con Gesù dal Suo battesimo alla risurrezione,
    • essere testimoni della Sua risurrezione.
  • IL VERO APOSTOLO NON DOVRÀ ESSERE COSÌ ANCHE OGGI? "ESSERE STATO" CON GESÙ, AVERLO CONOSCIUTO ATTRAVERSO LA SUA PAROLA, AVERLO INCONTRATO NEI SACRAMENTI, VIVERE IN COMUNIONE CON LUI IN UNA INTENSA VITA SPIRITUALE... E TESTIMONIARE LA POTENZA DELLA SUA RISURREZIONE, CHE VINCE IL MALE E LA MORTE? PERCIÒ ESSERE ANNUNCIATORE E TESTIMONE DI FIDUCIA, DI SPERANZA?
  • Bellissima la pagina evangelica. Gesù ci ama dello stesso amore con il quale il Padre ama Lui: amore infinito, assoluto.
  • Rimaniamo nel Suo amore, se ci amiamo gli uni gli altri, come Gesù  ha amato noi.
  • "Come" non indica solo un modello, ma lo stesso amore, la stessa Sua capacità di amore, che ci è stata donata, essendo noi figli di Dio, come Gesù.
  • Rimaniamo nel Suo amore, "se". Occorre intendere bene. L'amore di Gesù per noi non è condizionato al nostro amore. Gesù ci ama per primo, indipendentemente da tutto e da tutti. Se anche noi amiamo, allora vuol dire che siamo in sintonia con Lui, ci lasciamo amare da Lui, ci lasciamo trascinare dal Suo amore, così come una barchetta è trascinata dalle acque del fiume.
  • Infine: di quale amore si tratta? Il verbo, che traduciamo con "amare", è poco usato al di fuori della Bibbia ed esprime non tanto un sentimento, quanto piuttosto un atteggiamento di vita: il fare di se stessi un dono per gli altri. NON PRENDERE, MA DARE, questa è  la regola cristiana.

        Piattaforma diocesana
   per i giovani - #sharethecare

sharethecare.jpg

            logo_giovani_UP12.png   
    Unità Pastorale Giovanile 12 

                Instagram_2.png             Facebook logo 36x36

Logo rettangolare cottolengo